La filtrazione a carboni attivi è una delle tecnologie più diffuse ed efficaci per migliorare il gusto, l’odore e la qualità dell’acqua potabile.
Si basa sull’elevata capacità adsorbente del carbone, un materiale naturale in grado di trattenere sostanze indesiderate come cloro, pesticidi, solventi, residui organici e composti che alterano il sapore dell’acqua.
Questo sistema di trattamento viene impiegato sia in ambito domestico che industriale, garantendo un’acqua più pulita e piacevole da bere.
Il carbone attivo è un materiale poroso ottenuto da sostanze naturali come gusci di noce di cocco, legno o torba.
Durante il processo di attivazione termica, la superficie del carbone viene ampliata fino a raggiungere centinaia di metri quadrati per grammo, creando una struttura capace di trattenere molecole indesiderate.
L’acqua, passando attraverso il filtro, viene depurata per adsorbimento, un fenomeno fisico che trattiene le sostanze organiche e il cloro responsabile di cattivi odori e sapori.
Questo meccanismo non altera la composizione minerale dell’acqua, rendendola perfetta per il consumo alimentare.
Esistono due principali tipologie di filtri:
I filtri a carboni attivi devono essere sostituiti periodicamente per mantenere l’efficacia depurativa.
Quando il carbone si satura, perde la capacità di trattenere le sostanze contaminanti e può diventare terreno fertile per i batteri.
La frequenza della sostituzione varia in base al consumo e alla qualità dell’acqua in ingresso, ma si consiglia di effettuarla almeno ogni 6-12 mesi.
La manutenzione da parte di un tecnico qualificato assicura il corretto funzionamento del sistema e la massima igiene dell’acqua erogata.
Il servizio di installazione e manutenzione di sistemi di filtrazione a carboni attivi è rivolto a: