Perché l’acqua è trasparente (e a volte azzurra)

L’acqua è una delle sostanze più comuni e allo stesso tempo più misteriose del pianeta.
È alla base della vita, modella il paesaggio e regola il clima, ma non smette mai di stupire: una delle sue caratteristiche più affascinanti è la trasparenza.

A differenza di molti altri liquidi, l’acqua lascia passare la luce visibile quasi completamente. Questo accade perché le molecole di H₂O non assorbono in modo significativo le lunghezze d’onda comprese tra circa 400 e 700 nanometri, cioè quelle che compongono lo spettro della luce visibile.
In parole semplici, la luce attraversa l’acqua senza venire “intrappolata” o “filtrata” — e il risultato è la sensazione di trasparenza che conosciamo bene quando guardiamo un bicchiere pieno o un ruscello limpido.

Tuttavia, la trasparenza dell’acqua non è perfetta.
Se osserviamo grandi quantità, come nel caso di un lago profondo o del mare, il colore cambia: l’acqua assume una sfumatura azzurra o turchese.
Questo effetto è dovuto all’assorbimento selettivo della luce: le molecole d’acqua assorbono debolmente le lunghezze d’onda più lunghe (rosse e arancioni), lasciando passare e diffondere quelle più corte (blu e verdi).
È lo stesso principio che fa apparire il cielo azzurro, anche se nel caso dell’acqua il fenomeno è più legato all’assorbimento che alla diffusione.

Il colore dell’acqua, inoltre, può cambiare in base a molti altri fattori.
La presenza di particelle sospese, di microrganismi, di alghe o di sali minerali può rendere l’acqua verdastra, lattiginosa o addirittura marrone.
In ambienti ricchi di calcare o di fitoplancton, per esempio, l’acqua può apparire di un verde chiaro, mentre in laghi montani poveri di sedimenti si manifesta un blu profondo e cristallino.

Da un punto di vista fisico, la trasparenza dell’acqua è una delle ragioni per cui la vita marina è possibile.
La luce solare riesce a penetrare fino a diverse decine di metri sotto la superficie, permettendo la fotosintesi alle alghe e al fitoplancton, che costituiscono la base della catena alimentare oceanica.
Senza questa caratteristica, i mari e gli oceani sarebbero bui e privi di gran parte della vita che conosciamo.

La prossima volta che guarderai una sorgente limpida o il riflesso del mare, pensa che dietro quella trasparenza si nasconde un equilibrio perfetto tra fisica, chimica e biologia — un piccolo miracolo quotidiano della natura.

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